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Martedi, Gennaio 11, 2005
Pallade e il centauro
Centauri e sirene, fauni e meduse, sfingi e arpie, licantropi e minotauri: da secoli l'immaginario collettivo è abitato da leggendarie, spaventose creature legate alla mitologia o sorte dai fantasmi dell'inconscio. Ma in linea generale l'attributo animale è una manifestazione del divino o dell'ascesa a una condizione dell'esistenza superiore a quella terrena, che però può essere conquistata soltanto attraverso la morte, iniziatica o reale che sia.E' una tradizione antichissima che affonda le proprie radici nei culti solari assiro-babilonesi ed egizi, rimasta viva nel tempo, esplorata dalla psicoanalisi, entrata profondamente nell'arte di ogni secolo. Il mito di Attenone trasformato in cervo è magicamente narrato dal Parmigianino, Botticelli ha lasciato una soave e forte rappresentazione di "Pallade e il centauro", figura quest'ultima che nel Rinascimento era un emblema di lussuria e cecità, con il Ratto d'Europa si sono confrontati molti pittori del Seicento.
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Martedi, Gennaio 04, 2005
E come Epo
E come Epo e Etica sportiva, se usi la prima te ne fotti della seconda. Epo, ovvero eritropoietina, sostanza ormonale prodotta naturalmente dall'organismo sano, che dà la possibilità a chi ne fa uso di disporre di una maggiore quantità di emoglobina e di poter così ossigenare in modo massiccio i propri tessuti muscolari e migliorare sensibilmente le performance sportive. Qualcuno la usa per vincere, altri, ignari o meno, soprattutto giovani e dilettanti, ci lasciano la pelle. Business non fa rima con sport, tantomeno con salute.
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