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Venerdi, Aprile 15, 2005
World Beach Ultimate Cup
Dopo 15 anni il Trofeo del Paganello torna a RiminiContro ogni pronostico, baciati finalmente dal sole e circondati da una cornice di pubblico festante, oltre 10.000 persone, i riminesi del Cota Rica si sono laureati campioni del Mondo di Beach Ultimate 2005. Dopo aver raggiunto la finalissima per la prima volta da quando il torneo è a 48 squadre ('96), i riminesi hanno vendicato con gli interessi la sconfitta subita tre anni fa con i Collard Green di Atlanta.Un trionfo storico anche perché; raggiunto in un'edizione del Paganello competitiva come non mai, con i No Tsu Oh di Houston che abdicano dopo tre titoli consecutivi, ma anche SeXXXpensive, UTI Londra, Scandal di Chicago, Feldrenner di Magonza.Ma che fosse un giorno davvero speciale lo si era capito dal mattino, con il sole tornato a splendere sul Paganello e le tribune affollatissime, mentre i ragazzi del Cota contavano nervosamente i minuti che li separavano dall'atto finale. E quando il momento è giunto, superata la tensione iniziale, la trance agonistica ha preso il sopravvento. I Collard Green sono partiti forte e sono andati in vantaggio quattro volte per poi venire regolarmente raggiunti dai riminesi (4-4), poi hanno piazzato un break per il 6-4. A questo punto il Cota ha saputo riprendersi e soprattutto ha dimostrato una migliore condizione atletica degli avversari. Un primo break ha permesso al Cota di chiudere in vantaggio la prima frazione (7-6), poi al cambio di campo un'altra meta che ha scavato un piccolo ma decisivo solco (8-6). I Collard non hanno mai mollato, ma i riminesi sono regolarmente riusciti a bucare la difesa avversaria con lanci di precisione millimetrica, spettacolari mete in tuffo e la conferma di avere la difesa più efficace del torneo. E sul 12-10, dopo un time out, è arrivata la meta decisiva, partita dal braccio di un giovanissimo, Andrea "Ciav" Ciavatti (19 anni). Un lancio verso il futuro, perché; i campioni del Cota Rica hanno iniziato proprio quest'anno un nuovo ciclo, con l'inserimento di numerosi giovani in prima squadra, anche se la vittoria di questo Paganello porta l'impronta dei veterani, la regia di Gugnali e Giacomini, l'atletismo di Marussi, la grinta di Palladino e il cuore di Unnei solo per citare alcuni degli eroi della finale. E riportare l'ombrellone a Rimini è stato il migliore dei battesimi.Nella categoria Open, il terzo posto è andato agli UTI di Londra, che hanno battuto 14-12 i Feldrenner. Solita musica in campo femminile dove le londinesi Bliss non contente di aver conquistato definitivamente l'ombrellone nello scorso Paganello sono salite nuovamente sul gradino più alto liquidando le Superstar, anche loro di Atlanta. E' finita meno bene del previsto per il CUS Bologna, che dopo essere stato travolto dalle Bliss in semifinale si è dovuto arrendere anche nella finalina con le finlandesi Maitotytot (13-11).Finale mozzafiato nella categoria Mixed, con il successo a sorpresa dei californiani Carbomb alla loro prima apparizione al Paganello, contro i più esperti Huck Finn (15-14). Terzo posto agli Horned Melons, che hanno liquidato i Lick My Love Pump nella finalina per un podio tutto californiano.
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