ASSOCIAZIONEDARTEEDILUCE

Martedi, Ottobre 03, 2006


Associazione Culturale


D'Arte e di Luce


presenta:


Anteprima fotografica della mostra itinerante "ELEMENTALIA"


Firenze Le Piagge 16 Settembre 2006


Performance teatrale durante l'inaugurazione


Interpreti dei monologhi : Enzo Di Paola, Elisabetta Vicenzi


 



 


 



 


Musica originale del tenore argentino Eduardo Iborra


 



Servizio fotografico a cura di Annalisa Bozzano


Costumi di Alessia Fux


 


Elementalia è un evento culturale itinerante dedicato ai quattro elementi: Aria, Fuoco, Terra ed Acqua.  Essi vengono interpretati da varie espressioni artistiche, quali Pittura, Scultura, Fotografia, Poesia, Prosa, Musica, Canto, Recitazione e Danza.  Durante l'inaugurazione tali espressioni sono presenti nel loro insieme, in performance.


Ad ogni Elemento è abbinato uno spettacolo teatrale.                                   


Pittura: Beatrice Bartolozzi, Patrizia Buzzi, Eduardo Iborra, Daniela Vignati


Scultura: Enzo Di Paola


Fotografia: Annalisa Bozzano


Poesia: Beatrice Bausi Busi


Scrittura Drammaturgica: Daniela Buzzi, Elisabetta Vicenzi


Costumi: Alessia Fux


Presentata  dall'Associazione d'Arte e di Luce - Comune di Firenze - Consiglio di Q5


 Ideazione e Regia: Elisabetta Vicenzi


 


Anteprima mostra:



Viaggio,  olio su tela, cm.120 x 40 di  Beatrice Bartolozzi


 


                                   


         Numinia, Sacerdotessa della Terra


         tecnica mista su legno, cm.90 x 60 di Patrizia Buzzi


 


      


       Tango, tempera su cartoncino, cm.50 x 70


di Eduardo Iborra


 



Aquos, olio su tela cm.100x 80


di Daniela Vignati


 



Raccoglie l'anima il silenzio...Scultura in terracotta


L. cm.57  H. cm.20  di Enzo Di Paola


 



Fotografia di Annalisa Bozzano


 


 



 


D'Arte e di Luce



presenta:



"I luoghi dell'anima"



da Zoziè



di Elisabetta Vicenzi



 



Sostare un minuto nell'animo di una persona non è cosa semplice...Atmosfere opposte si sovrappongono, luci



sommesse o sfavillanti, colori sgargianti o appena sfumati. Aloni, ombre...



E piano, furtivamente, quasi con vergogna, la luce e l'ombra si ricongiungono.



E' lì che nasce il crepuscolo. E' lì  che nasce l'aurora.



Su quella fragile linea di passaggio, vi do il benvenuto, accogliendovi tra tinte indecise e pure, sotto piogge candide.



Starà a voi scegliere con Istinto e Volontà la vostra entrata.



La luna o il sole vi guideranno in qualche corridoio e attraverso qualche porta illusoria. Tutto è illusione e realtà, qui.



Dei molti personaggi che potrete incontrare nella mia dimora, non sperate di farne accurata conoscenza.



Fuggiranno, si nasconderanno, vi spieranno.



E l'unica libertà che si prenderanno con voi, sarà un invito in un eterno ballo gitano, in cerchio o solitari.



Quando la Luce non è ancora abbastanza forte da disperdere il buio e i sogni.



...E se ne avete portato uno, donatemi se vi va, un gomitolo di crepuscolo...



Avete guardato in uno specchio, miei cari, pur senza averne sentore...


 


D'arte e di Luce


presenta il prologo del romanzo


" L'improbabile alchimia"


di Daniela Buzzi


Uno sguardo 


Uno sguardo inaspettato,


ricambiato e


di troppa intensità,


tra due persone


che mai l'avrebbero voluto...


che non si sarebbero osservate


nè un attimo prima


nè un attimo dopo.


Uno sguardo reciproco,


attento e


di troppo prolungato,


tra due persone


di realtà troppo distanti,


d'improbabile contatto.


Un desiderio comune


ad entrambi


all'improvviso,


precisamente lo stesso


e tanto dirompente


e inconfessabile


da meritare


immediata repressione.


E in quello sguardo


uno scambio


d'informazioni dettagliate:


così son io


e tu sei tale e quale.


Uno sguardo che brucia,


che lascia tracce


tanto intime


da esser subito celate.


Un'emozione così


struggente


da non potersi cancellare,


neanche ragionando


e ragionando che,


poichè è durata un attimo,


non può aver parte


nel senso di un'intera vita.                               db


 


 


D'Arte e di Luce


presenta:



"Maddalena l'amore"



Chiesa di San Michele Arcangelo località Castello Firenze


venerdì 29 settembre ore 21
 


"Rabbi, io sono la prima e l'ultima, l'amata e la disprezzata, la prostituta e la santa,


sono la sterile dai molti figli, sono il silenzio che è incomparabile, sono l'espressione


del mio cuore. Sono la madre, la sorella, l'amante, la sposa."


Testo e regia Elisabetta Vicenzi


Interpreti:


Simona Cattaneo, Enzo di Paola, Elisabetta Vicenzi


pittrice: Patrizia Buzzi


Un ringraziamento particolare a Don Paolo Aglietti e Maria Luigia Restaino, Presidente Commissione Cultura Q5


Note:


Sentimenti ed emozioni di Maddalena prendono vita, nel corso dello spettacolo, anche sulla tela della pittrice che si esprime dal vivo.


Anteprima fotografica:


                                


                                


  



   


  



 


 


 


 


D'arte e di Luce


 presenta dal soggetto teatrale 


di Daniela Buzzi: "Cilindro con conigli",


 la poesia: " Nostalgia"



Se fossi qui,



con me, ora,



poggerei



le mani a lato del tuo viso,



i palmi aperti sulle  guance.



Resterei a guardarti



per un tempo infinito.



Se fossi qui,



sfiorerei i tuoi occhi chiusi



con le labbra



per baciare il tuo sguardo,



che  sempre sa perdermi.



Mi racconteresti



una delle tue favole,



di quelle che,



come ripeti sorridendo,



a me  piacciono tanto.



E la tua voce



darebbe ritmo al mio respiro.



Mi  annullerei,



in quel suono.



Mi scorderei del tempo.



Se fossi qui,



cercherei il tuo abbraccio



e vorrei bruciare



del suo ardore,



a lungo,



fino a disciogliere



ogni nodo,



ogni pensiero,



ogni bacio,



ogni umore.



E, dunque,  tu



accenderesti un sigaro



e andresti, 



per  quattro passi,



nel giardino.



Io resterei



a guardarti



dalla finestra,



per  sentirti,



ancora  per un attimo in più,



vicino. Perchè



l'unico modo



che conosca per



trattenere un uomo



è quello di lasciarlo andare.



Ecco, perchè non sei qui,



con me, ora.



Il profumo di qualche mare



lontano ti ha chiamato.



Forse stai cavalcandone le onde,



come amerai raccontare



della prossima fiaba



che a me piacerà tanto.



O è il verde di una prateria,



che ti ha allettato



oppure il fitto di un bosco.



Se  fossi qui,



vorrei  premere il mio capo



sul tuo petto,



per farti  entrare in cuore



i miei pensieri.



Cercherei  la tua bocca



con la mia



perchè non avrei più



voglia



di conoscere



il resto della tua



storia.



Dovunque sia l'onda



che ti culla,



o il prato



che ti invita a correre



oppure il bosco



che sa nasconderti,



dovunque  tu sia,



ora



so



che sei preda



della nostra nostalgia,



così come io lo sono.



E, dunque,



nella mia mente,



tu sei qui, con me,



ora.



scritto alle 17:30 ::    COMMENTI