|
29-Settembre-2006
CHE L'EUTANASIA LI PORTI VIA!
Il dibattito su l'eutanasia si fa sempre più serrato e sono tanti i politici che non avendo un cazzo da fare, tra un'intercettazione e l'altra, ci tengono a farci sapere la loro opinione sull'argomento. Ovviamente prima non ci chiedono se a noi interessi conoscerla, ma tant'è. Ecco alcune voci raccolte in giro:
Ministro Rutelli: "Quello dell'eutanasia è un tema che la politica non deve trattare...armeno fino ar giorno che me spiegheranno che vor di'. Io manco ce lo sapevo che pe' fa 'r ministro de la cultura sa da parla' difficile. A me m'hanno detto 'bravo France', vai a la cultura che te fanno vede' li film gratise.' e ce so andanto. Artrimenti sarei andato a fa er mestiere der Pecoraro ar ministero de l'ambiente; che ce vo a distinguere 'a cicoria da 'a romanella?".
Silvio Berlusconi: "Mi si consenta di accogliere con sommo piacere la richiesta di questo Capo dello Stato a noi tanto vicino. Se per staccare la spina a Prodi ed al suo governo, ormai entrambi malati terminali all'ultimo stadio (politicamente, mi consenta, sono troppo simpatico!) bisogna votare una legge sull'eutanasia, allora Forza Italia che da sempre è un partito di libertà, di fratellanza e di uguaglianza, sarà al proprio posto come è sempre stato! Forza Italia, Forza di Libertà!".
Ministro D'Alema: "In un contesto in cui, ipoteticamente, si possa svolgere con assoluta chiarezza e con la totale partecipazione del singolo individuo nell'interezza della politica espressa attraverso una voce unitaria anche se talvolta frammentaria per mezzo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, con chiara conoscenza dell'argomento trattato e della realtà socio-culturale di un cittadino già provato psicologicamente dal governo Berlusconi, trovo che parlandone con la gente l'argomento sia condivisibile da taluni ma non da talaltri. Quindi la mia linea, identificabile con quella del partito di cui sono presidente, è ferma e tale rimarrà....mi scusi che domanda mi ha fatto?".
Umberto Bossi: "Eutanasiiiiiiaaaaaa aaaaaarhgùakapaflah Padaniaaaaaadanfda jkldafa Romaaadhfadjhfauigpewu ladronaaaaa aaadjlkadjakjdalaj"
_^[Sole]^_
scritto alle 00:14
13-Settembre-2006
L'IMPORTANTE E' CONOSCERE CHI CI GOVERNA.
Intervistato da Enrico Mentana alla festa nazionale dell'Unità di Pesaro, il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, con tutti gli impegni che ha, è riuscito a occuparsi anche della mia modestissima persona, per dire che le vignette di Staino contro il "Beriatravaglio" gli sono piaciute molto: "Ho trovato quella pagina di Staino densa di significati e non è un mistero che io mi trovi spesso in totale disaccordo con quanto scrive Travaglio". Sarà contento Staino: se la satira, per definizione, è contro il potere, dev'essere consolante per un vignettista ricevere gli elogi del vicepresidente del Consiglio per aver attaccato un giornalista critico con il maggiore partito di governo. Il tutto, nella kermesse dedicata all'Unità, dove il sottoscritto scrive quasi ogni giorno, eppure è stato democraticamente bandito da tutte le feste dell'Unità. Scelta del resto perfettamente coerente, se si pensa che D'Alema, a Pesaro, era amichevolmente intervistato dall'amico Mentana, che gli dà del tu e che, essendo un dipendente di Berlusconi, alle feste dell'Unità è sempre il benvenuto. Lo Statista di Gallipoli ha poi difeso l'indulto, raccontando che è servito a liberare "15 mila disperati" e "soltanto pochi imputati eccellenti": è la solita bugia, visto che il vero problema non sono i pochi eccellenti che escono dal carcere, ma i tanti che non ci entreranno più in caso di condanna, fra i quali Tanzi & C., Cragnotti & C., Geronzi & C., Moggi & C., e naturalmente Fazio e i furbetti del quartierino, fra i quali un certo Giovanni Consorte che D'Alema dovrebbe conoscere bene, almeno telefonicamente. Nella sua strenua difesa dei "disperati", che lui incontra sempre quando va in barca, D'Alema ha infine tenuto a precisare di non aver mai condiviso i sentimenti pro Mani Pulite di "quello che viene definito il popolo della sinistra": lui ha "sempre avuto in spregio il giustizialismo, fedele ai miei ideali della giovinezza: sono rimasto un libertario". Tutti possono immaginare quanto fosse libertario uno con quella faccia e con quel passato, fra un pellegrinaggio a Mosca e un lancio di bombe molotov. Uno che ancora qualche anno fa scriveva: "Quelli che rubano bisogna metterli in galera. Purtroppo questo non si può fare perché; la maggioranza, in genere, li protegge. Questo è il vero scandalo che i giornali dovrebbero denunciare e invece non lo fanno, per complicità" (24 ottobre 1988). E ancora: "Il fatto che non si comprenda che la questione morale è in questo Paese, forse, la fondamentale questione politica, dimostra la cecità di una classe dirigente: ed è un dramma per l'Italia" (23 gennaio 1992). Sembra incredibile, ma persino D'Alema, in un lontano passato, diceva cose sensate. Anche gli orologi fermi, due volte al giorno, segnano l'ora esatta. www.marcotravaglio.it
_^[Sole]^_
scritto alle 22:21
12-Settembre-2006
CASA SAVOIA
La prima sit-com che narra le gesta della nostra grandiosa casa reale (Visto il linguaggio "reale", la lettura di Casa Savoia è consigliata solo ad un pubblico adulto e porcellone, ma porcellone doc.)
Seconda puntata
In una fredda cella in un luogo segreto del mondo...
Babbo Savoia: Eh cavo signov Squalo...ma cosa ci fanno due pevsone a modo come noi due in questa pvigione? Signor Squalo: Ancora co sta ere moscia, lo voi capì che c'hai rotto li cojoni? Devi parlà come magni e fidate magni davvero male! BS: Pure tu!! Ma la finite di rompere il cazzo?! E poi che vuoi che siano du peti e tre scoregge a tavola? Le facciamo tutti ste cose, no? Ma io sono re ho un etichetta, uno stile, cosa cazzo ne può capire un galeotto come te? SS: Etichetta...l'unica etichetta che c'hai è il numeretto su sta divisa a strisce bianche e nere. Ma poi, se io so galeotto te che sei? BS: Come ti permetti, lurido figlio di una cagna marcia, italiano di merda, a rivolgerti in questo modo al re del regno d'Italia? Io non sono un comune galeotto come te, straccione senza futuro, io sono meglio di Diabolik!! SS: (Pensando tra sé e sé: "sto poveraccio me pare davvero strano, mejo se je do poca confidenza...") BS: Io sono quello che doveva fare 5 anni per omicidio e invece l'ho messa nel culo a tutti (mi fa quasi pena quel poveraccio....quasi)! Io sono quello che ha sparato ai Kennedy, a John Lennon, al Papa, a Togliatti. Ho ucciso l'uomo ragno, buttato due atomiche sul Giappone, causato con un peto in mare lo tsunami nell'oceano indiano e l'uragano Katrina perché avevo mangiato pesante.....
Voci fuori campo: i due addetti all'intercettazione.
Agente Santoro: A Pa', chiama er magistrato e dije de portà un dottore de quelli bravi!! Agente Palumbo: Minchia Sa', questo nun ce sta più co' la capoccia!
Nel frattempo a Topolinia..
Figlio Savoia: Mami, ma il papi quando vientva dalla passeggiata? Sono passati dei mesi e ancova non è tovnato a casa.. Mamma Savoia: Ma vedi de annà a rompere er cazzo da n'altra parte, non vedi che sto a vede bbiuttifull? E finiscila co sta ere moscia che sei ridicolo, sembri tuo padre!
(.continua la prossima puntata.)
_^[Sole]^_
scritto alle 20:03
01-Settembre-2006
I HAVE A DREAM
D'Alema auspica che l'Eta rinunci al terrorismo oltre che alla pace nel mondo, che non ci siano più i poveri, che i bambini africani non muoiano di fame, che gli uomini di tutti i colori e razze si sentano tutti fratelli, che si richiuda il buco dell'ozono, che tornino le mezze stagioni, che ritorni il libero amore, che vengano debellate le malattie, ma soprattutto che torni Enzo Catania detto il turbo minchia.
_^[Sole]^_
scritto alle 06:22
|























|