Lettere Agli Elettori



1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6


Palpiti di Resistenza Umana


 

"[...]Il problema è che la libertà di espressione non si fonda, nei paesi liberi, sulla speranza che il potere la prenda bene, e abbozzi. La libertà di espressione si fonda sulla libertà di espressione, e basta, e l'ipotesi che i potenti presi di mira s'incazzino a dismisura è implicita nelle regole del gioco: per valutare se ci sia diffamazione, esistono poi i tribunali[...]"

Michele Serra



Cosa Evitiamo
Se Stronchiamo
la Margherita






Cosa Evitiamo
Se Stronchiamo
la Lega


Cosa Evitiamo Se Stronchiamo la Margherita




Links

Daniele Luttazzi
Beppe Grillo
Claudio Sabelli Fioretti
Marco Travaglio
DemocraziaLegalità
Articolo 21
Diario
(il) Ventre!
UnPerCento
Invisibil
Vera Informazione
Pecore Elettriche
Ophelia_
Parole Scomode




Archivio

Giugno, 2007
Maggio, 2007
Aprile, 2007
Marzo, 2007
Febbraio, 2007
Gennaio, 2007
Dicembre, 2006
Novembre, 2006
Ottobre, 2006
Settembre, 2006
Agosto, 2006
Luglio, 2006
Giugno, 2006
Maggio, 2006
Aprile, 2006
Marzo, 2006
Febbraio, 2006
Gennaio, 2006
Dicembre, 2005
Novembre, 2005
Ottobre, 2005
Settembre, 2005
Agosto, 2005
Luglio, 2005
Giugno, 2005
Maggio, 2005
Aprile, 2005


Home




Loggati

Username/login:
Password:







powered by
blog.aruba.it







22-Novembre-2006


ITALIANI, "STRANA" GENTE!


Tutto iniziò con Prodi: "Gli italiani sono matti!".
Intervenne la Franzoni: "Non sono pazza!".
Da quel momento, nei bei salotti borghesi che tutto il mondo ci invidia, c'è un solo dibattito a tenere banco: la crescente pazzia che affligge gli italiani.

Un segno di questo squilibrio l'ha dato l'On. Avv. Taormina dopo l'ennesima dimissione dall'ennesimo processo; già questo dovrebbe rendere l'idea delle dimensioni raggiunte dal problema.
Come se non bastasse, pronti a dare la loro opinione specialmente quando nessuno sente la necessità di conoscerla, i politici italiani non si sono fatti pregare troppo ed hanno così espresso il loro pensiero:

Mastella, intervistato durante una delle tante sagre paesane di Ceppaloni, è entrato nell'argomento con un sorpreso "ma quale pazzia! Gli italiani sono sani di mente, altrimenti non mi avrebbero mai votato!".
"E per quanto riguarda l'indulto? Non è stata pura pazzia approvarlo?" chiede incalzante il giornalista. "Ma quale pazzia e pazzia! Questa storia dell'aumento dei reati è una vera e propria panzana; la criminalità non è cresciuta, è l'Italia che si è ristretta".

Restando in tema di panzane e pazzie c'è da segnalare l'ultima uscita doppia di un uomo affetto da anni di disturbo bipolare. Un uomo capace di dire una cosa e immediatamente dopo affermare l'esatto contrario.
Ovviamente si parla dell'Unto che a taluni va dicendo "non tornerò più né a palazzo Chigi e né andrò al Quirinale", mentre a talaltri urla "Berlusconi è vivo e lotta insieme a voi!!".

E mentre Napolitano tuona per avere più donne ai vertici dei Partiti ricordando, facendo un occhiolino a Forza Italia, che a Mediaset ci sono ancora tante soubret a disposizione, Prodi chiama Siniora dopo il recente attentato ad un Ministro libanese dicendogli: "isoleremo gli estremisti! Tanto in quanto estremisti sono agli estremi e quindi lontani dal centro, messi lì tutti soli al buio come fossero isolati. Ecco, li abbiamo già isolati e senza l'aiuto dei senatori a vita. Il governo ha retto ancora!".

Tutto questo mentre all'estero un uomo prima fa un calendario per andare in competizione con Eva Henger (che non vuol essere più chiamata porno star, bontà sua) e poi scrive un libro per fare concorrenza a Bruno Vespa.
Niente di male ovviamente (se escludiamo i libri di Vespa) ma il fatto che sto capolavoro della moderna filosofia uscirà a fine marzo e che se ne parli già adesso, la cosa è un pochetto preoccupante.

Che niente niente fossimo veramente diventati tutti matti?


_^[Sole]^_

scritto alle 17:05




20-Novembre-2006


CONFESSIONI DI UNA MENTE PERICOLOSA


Il punto principale della questione è che di economia non ci capisco un cazzo. Suppongo che ve ne siate accorti. Vi starete chiedendo perché io occupi questa poltrona; i motivi sono diversi ma qui vi dirò i due principali. Prima di tutto perché è comoda e per le mie emorroidi è un toccasana, in secondo luogo lo faccio per via del cognome che porto. Per carità nessuna reverenza verso i miei avi, più semplicemente è dipeso dalla pomposità del cognome in quanto tale.

Padoa Schioppa. Di certo non potrei fare il ministro dell'ambiente, ruolo magistralmente ricoperto da Pecoraro (nomen omen). Il ministro della giustizia? Chi meglio di Clemente (nomen omen). Alle infrastrutture? Di Pietro, un nome bello tosto adatto al ruolo da lui ricoperto (nomen omen).
Padoa Schioppa. Con questo nome le alternative erano tre: fondare una squadra di basket (Scavolini Pesaro, Benetton Treviso, Padoa Schioppa); diventare una via del centro di Milano (largo Padoa Schioppa); infine fare il ministro delle finanze (min. Padoa Schioppa).

Quando Prodi venne per dirmi che voleva formare una squadra per scalare le classifiche europee e ridare entusiasmo agli italiani, io obiettai dicendo che a Bologna di squadre di Basket ce n'erano già due ed una terza non sarebbe stata ben vista. In effetti non ci aveva pensato ma visto che ormai era sopraffatto dall'entusiasmo decise di deviare dal suo intento primario e votarsi alla politica.
Per questo, cari italiani, vi chiedo di non prendervela troppo se la finanziaria ai vostri occhi risulta un po' sbarazzina, cercate di capire, di economia non ci capisco un cazzo.


_^[Sole]^_

scritto alle 21:28