10-Gennaio-2007
UN NODO ALLA GOLA
In questo periodo in cui, chi più chi meno, tutti tendiamo a fare il gioco dell'impiccato mi è venuta in mente una vecchia copertina di Cuore che poneva un serio problema: come si impicca un uomo senza collo?
Certo fossimo in Iraq sarebbe un problema all'ordine del giorno; fossimo negli States ce la rideremmo alla grande perché noi, essendo più avanti, oltre che esportare democrazia e hamburger esporteremmo pure metodi più alla moda per assassinare assassini: iniezioni letali, sedie elettriche, i film di Mel Gibson...
Ma siamo in Italia e pur condannando la pena di morte e condannando i condannati ad andare in carcere e a subire pure l'onta dell'indulto, "ma che fate? ci prendete pure per il culo? non bastano le visite dei radicali in cella?", non si può non pensare se noi l'avessimo sul serio la pena di morte.
Verrebbe in mente un Briatore, che condannato per qualsivoglia reato alla pena di morte, urli in tribunale: "prendete me ma risparmiate il Billionaire!! La gente è poveraccia, se non ci siamo noi a ricordarglielo cadrebbe in depressione!"
Oppure Silvietto la spunterebbe alla grande salvandosi per ben due volte, prima dalla sedia elettrica e poi dall'iniezione letale perché a furia di ricrescite miracolose e lifting la sua pelle è diventata impenetrabile agli elementi esterni siano essi liquidi, gassosi o solidi.

_^[Sole]^_
scritto alle 10:54
05-Gennaio-2007

Vauro da Peace Reporter
GdF
scritto alle 00:52
04-Gennaio-2007
CLAMOROSO AL GOVERNO: "AVETE RAGIONE VOI, SIAMO DEI PIRLA!!!"
Clamoroso colpo di scena nel Governo: un portavoce di Romano Prodi a reti unificate ammette che la maggioranza non ha capito un cazzo delle finanze italiane. "Avete ragione voi, siamo dei pirla!!" ha ammesso in un raro momento di lucidità, "mo che minchia ce ne facciamo della finanziaria?"
Fonti vicine alla maggioranza dicono che tra i corridoi parlamentari ormai vige un regime da classe delle medie con il Pierino di turno che prende per il culo chi siede ai banchi del governo. Pare si sia visto La Russa attaccare sulle spalle di Fassino un cartello con la scritta "scemo chi elegge".
Ignaro di tutto ciò, il nostro allegro premier tra una sciata ed una valanga ha trovato il tempo per imporre, con la fermezza che tutti gli riconoscono, l'inamovibile e deciso no alla pena di morte dello Stato italiano ad un pupazzo di neve credendolo un membro delle Nazioni Unite. Vedendo che questi non batteva ciglio a tutti gli argomenti da lui sostenuti e pensando "mo chi tace acconsente, ve?", fiero di se è andato in baita a festeggiare con vino rosso e polenta.
_^[Sole]^_
scritto alle 01:01
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