Fiori e foglie... una pianta al giorno
Amo moltissimo le piante. Soprattutto i grandi alberi, le creature più generose della terra. Ma anche le piccole erbe di prato, persino quelle più impudenti, che si ostinano a resistere ai miei tentativi di estirparle dalle aiuole del giardino. Poca gente osserva le piante, forse le trovano noiose. Pochi sanno riconoscere un leccio, o addirittura distinguere un ippocastano da un tiglio. E' un vero peccato, le piante non sono affatto noiose, e in questo diario botanico io voglio presentare ogni giorno una pianta diversa, del giardino, del campo, del bosco
Naturalmente questo blog non ha pretese scientifiche né manualistiche. E' solo una piccola raccolta di pensieri, mentre osservo le piante, con la speranza di imparare a conoscerle meglio.

Sabato, Marzo 13, 2010
... ma la primavera è ancora lontana



Un ramo di pruno fiorito si staglia sulla città. E' marzo 2009, oggi gli stessi sono ancora rami spogli. Pazienti aspettiamo.

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Venerdi, Marzo 12, 2010
Pioppo tremulo


Pianta femminile con infiorescenza

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Giovedi, Marzo 11, 2010
Radicchio selvatico



Pianta alimurgica, cioè alimentare, come dice il nome comune è una specie di radicchio. Come radicchio dei campi sono però conosciute erbe differenti, composite dai bei fiori colorati, fra cui anche quella cichoria intybus che il fiore ce l'ha azzurro (10 settembre 2009). E' sempre naturalmente il nome scientifico che fa testo. E i fiori non contano perché quando la pianta è fiorita le foglie non sono più buone a nulla. In questo caso, le foglie sono inconfondibili, stracciate in segmenti a dente, che tendono a sovrapporsi. Per il resto è un'altra margherita gialla, singola sullo stelo come il tarassaco, ma più esile di quello. Siamo nella stagione della raccolta delle erbette di campo, per chi ha tempo e fantasia per dedicarsi a questa occupazione e ai suoi sapori.




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Mercoledi, Marzo 10, 2010
Euforbia mandorlo
Fra qualche mese, forse soltanto qualche settimana, questa pianta sarà così diversa da quello che appare in questa fotografia da non sembrare davvero la stessa pianta. Sulla sommità dell'esile fusto ligneo, con le sue foglie affusolate verde cupo, sbocceranno gli incredibili fiori delle euforbia, i ciazi, infiorescenze che simulano un unico fiore. Fiori verde chiarissimo, con sfumature gialle. Oggi però dobbiamo accontentarci di questo germoglio di fine inverno, che già reca gli elementi indispensabili per riconoscerlo, le foglie ovali del mandorlo e il lattice aspro delle euforbie. Cresce nel sottobosco di latifoglie, ed uno dei suoi nomi comuni è euforbia delle faggete (qui, però, sono castagni).

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Martedi, Marzo 09, 2010
Erica arborea

Le eriche arborea e scoparia sono due piante molto simili. Dalla pelosità che intravedevo sui fusti, ho interpretato questo esemplare come 'arborea', ma potrei sbagliarmi. Come sempre, poco male, un nome non è tutto, come diceva Shakespeare.
Entrambe le specie sono molto diffuse in questa zona, entrambe fioriscono precocemente coprendosi di bottoncini rossastri che si apriranno ben presto in campanellini bianchi. Entrambe possono venire usate per fabbricare scope da giardino. Entrambe mostrano una singolare resistenza agli incendi, la parte aerea brucia velocemente, ma altrettanto velocemente si rigenera dai polloni. L'erica arborea è certamente più alta e robusta, un vero alberello di legno duro, dal cui ceppo basale si ricava la famosa radica per fare le pipe. Viene detta scopa maschio o scopone, mentre l'erica scoparia, più esile e snella, si chiama scopa femmina o scopa gentile.


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Lunedi, Marzo 08, 2010
Giunchiglia
Ho sempre chiamato questo attraente narciso coltivato 'giunchiglia', ma mentre cercavo quale nome vero, scientifico, darle, mi sono resa conto che giunchiglia si può chiamare volgarmente qualsiasi narciso, e che giunchiglia è anche usato per ragazza attraente, che della sua bellezza fa professione. Non ci avevo mai pensato. Non vi è dubbio che le giunchiglie siano belle, forma raffinata, colore brillante, angoli di sole sulle foglie secche dell'inverno. In più sono piante generose, crescono dappertutto e si moltiplicano con gioiosa vitalità. Ne crescevano aiuole intere in una casa in collina che frequentavo anni fa. Però sono ancora peggio dell'iris (vedi 28 aprile e 7 maggio 2008 ), la loro fioritura è breve e intensa, primizia di stagione; poi restano soltanto le foglie, verdi, lunghe e molli, abbondanti e monotone. Confesso che durante l'estate avevo solo voglia di liberarmene. Pensavo: rimetterò giù i bulbi in autunno, anzi qualcuno rimarrà certamente per terra, c'erano sempre troppi. Ma a marzo mi piace veder fiorire le giunchigle, anche nelle aiuole abbandonate, sotto i rami secchi del rovo e della vitalba. Ragazze belle, appariscenti, semplici, dalla corta stagione.

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Domenica, Marzo 07, 2010
Farfaraccio vaniglione

Un piccola scoperta, uscendo dal bosco ancora troppo spoglio, sul bordo della strada, ai margini di una scarpata, come sempre ingombra di rifiuti. Pessima abitudine dura a morire quella di abbandonare ciò che non serve più in grembo all'ambiente, con la colpevole illusione che possa scomparire in modo indolore. Ignoranza pigrizia disprezzo ... rimando a qualche giorno futuro ulteriori riflessioni su questa pratica deleteria.
Mi ha sorpreso, dicevo, questo farfaraccio, detto 'vaniglione', fragrans forse per distinguerlo da altri dall'odore meno gradevole. E' una composita con petali rosati e foglie a cuore di dimensioni che possono diventare considerevoli. Il nome del genere deriva dalla parola 'petasos' che in greco significava un cappello a larghe tese. E davvero le foglie delle piante di questo genere possono servire da copricapi, riparando anche dalla pioggia perchè sono ampie, spesse e molto impermeabili. Questo è vero soprattutto per quel farfaraccio comune, petasites hybridus, tipico dei luoghi umidi, le cui foglie possono raggiungere gli 80 cm di larghezza. Questo fiore non è specie comunissima, anche se tutt'altro che ricercata; cresce in gruppi e forma colonie. Molto simile, ma bianca è la specie alpina mostrata il 14 aprile 2009.


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Sabato, Marzo 06, 2010
Euforbia calenzuola

Questa trista stagione ci regala qualche raggio di sole con il contagocce, mezza giornata e via, già si alza il vento gelato e il cielo torna plumbeo. Avremo, come dicono le previsioni meteo, ancora una spruzzata di neve marzolina? Non c'è da sorprendersi che la natura sia ancora assopita, infreddolita e dolorante. Anche se finalmente è fiorito il mandorlo (il 'mio' mandorlo, vedi 14 febbraio 2009) e le primule (7 marzo 2009 e 24 gennaio 2010) non si risparmiano, i colori dominanti nei prati sono ancora il giallo bruno delle foglie secche e il verde delle erbe testarde. L'euforbia di oggi è certo un'erba testarda, colorata e tenace, capace di coprirsi di fiori verde gialli, quelle strambe infiorescenze dette 'ciazi' che caratterizzano tutte le euforbie. Piante facili da riconoscere perchè il loro fusto contiene un lattice bianco e irritante. Ce l'ha anche la poinsettia, euphorbia pulcherrima o stella di Natale. Però la poinsettia non si incontra come la calenzuola a tutti gli angoli delle strade, sul bordo dei viottoli, negli incolti, fra l'immondizia e le macerie, praticamente in tutto, proprio tutto, il mondo.

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Mercoledi, Marzo 03, 2010
Pino dell'Huang Shan







Pensando alla Cina, e al mio viaggio del 2003, non posso non pensare al pino dell'Huang Shan, letteralmente Montagna Gialla, una specie di pino così battezzata dallo studioso cinese (immagino fosse un botanico) W.Y.Hsia. Il Pinus huangshanensis, o meglio p. hwangshanensis è una specie molto affine a P. taiwanensis , pino di Taiwan, e a al P.luchuensis del Giappone.

Pagine di riferimento
pino dell'Huang Shan

Huang Shan - Montagna gialla


scritto alle 08:44 da CarlaFed ::    COMMENTI


Martedi, Marzo 02, 2010
Magnolia denudata


Dopo l'India, la Cina. Si sta avvicinando la stagione in cui fioriscono le magnolie denudate, cioè le magnolie decidue, che si coprono di fiori vistosi sui rami spogli (vedi anche 5 aprile 2009). Questa specie, fotografata nel campus dell'USTC di Hefei, nel marzo 2003, è forse la magnolia precia, originaria dell'Asia orientale. Porta grandi fiori bianchi, a calice, dall'inebriante profumo. Ha una grazie molto cinese ed è bello soprattutto come i suoi rami fioriti si stagliano contro rosso mattone del muro di un edificio, ovviamente, popolare.

scritto alle 18:46 da CarlaFed ::    COMMENTI


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