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01/02/2005
I


scritto alle 14:00 ::    COMMENTI

13/12/2004
I fondi d'investimento per l'industria audiovisiva e i fondi...
Workshop professionale "I fondi d'investimento per l'industria audiovisiva e i fondi regionali per il cinema" all'API 30 Gennaio 2004.

Roma Film Finance, Peacefulfish e API (autori e produttori indipendenti) organizzano il Workshop "I fondi d'investimento per l'industria audiovisiva e i fondi regionali per il cinema".

Il nuovo decreto Urbani sul riordino dei finanziamenti alla cinematografia modifica radicalmente lo scenario per il cinema italiano. Il nuovo "Reference System" per l'accesso al credito cinematografico sposta l'accento sulle capacità imprenditoriali e distributive dei produttori e sulla capitalizzazione delle imprese. Pertanto l'industria del cinema necessita del confronto con il mondo finanziario, portatore di capitali ma anche di una cultura d'impresa indispensabile al settore cinematografico.

Inoltre la riduzione della quota sussidiabile dall'organo pubblico (FUS) è stata compensata dalla possibilità per le regioni intervenire nei film di loro interesse. Il consolidarsi delle film commission e l'istituzione di fondi pubblici regionali (Friuli Venezia Giulia -unico in Italia-) ha mostrato in questi anni la capacità di originare effetti moltiplicativi sul territorio, sia in termini di maggiori investimenti, sia di incremento occupazionale anche in campi diversi (come quello alberghiero), contribuendo positivamente allo sviluppo territoriale.


scritto alle 16:42 ::    COMMENTI

Workshop sui fondi d'investimento Roma Film Finance
BUSINESS
Workshop sui fondi d'investimento Roma Film Finance, Peacefulfish e API (autori e produttori indipendenti) organizzano il workshop "I fondi d'investimento per l'industria audiovisiva e i fondi regionali per il cinema", che si terrà a Roma il 30 gennaio 2004. Il "Reference System" per l'accesso al credito cinematografico sposta l'accento sulle capacità imprenditoriali e distributive dei produttori e sulla capitalizzazione delle imprese. Pertanto l'industria del cinema necessita del confronto con il mondo finanziario, portatore di capitali ma anche di una cultura d'impresa indispensabile al settore cinematografico.
Inoltre la riduzione della quota sussidiabile dall'organo pubblico (FUS) è stata compensata dalla possibilità per le regioni intervenire nei film di loro interesse. Il consolidarsi delle Film Commission e l'istituzione di fondi pubblici regionali ha mostrato in questi anni la capacità di originare effetti moltiplicativi sul territorio, sia in termini di maggiori investimenti, sia di incremento occupazionale anche in campi diversi (come quello alberghiero), contribuendo positivamente allo sviluppo territoriale. Il workshop si terrà presso la sede romana dell'API, in Via di Villa Patrizi, 10 e sarà articolato in due sessioni.
Prima parte (9:30-13:00): I fondi d'investimento europei per l'audiovisivo. Come l'industria italiana può beneficiare del mercato unico UE.
Seconda parte (14:30-17:30): I Fondi Regionali per l'audiovisivo. Come gli enti locali possono creare un vantaggio competitivo sul territorio.


scritto alle 16:41 ::    COMMENTI

Roma Film Finance, Peacefulfish e API

Come accedere al credito cinematografico
Un seminario organizzato dagli autori e produttori indipendenti


Roma Film Finance, Peacefulfish e API (autori e produttori indipendenti) organizzano il Workshop "I fondi d'investimento per l'industria audiovisiva e i fondi regionali per il cinema".
Il nuovo decreto Urbani sul riordino dei finanziamenti alla cinematografia modifica radicalmente lo scenario per il cinema italiano. Il nuovo "Reference System" per l'accesso al credito cinematografico sposta l'accento sulle capacità imprenditoriali e distributive dei produttori e sulla capitalizzazione delle imprese. Pertanto l'industria del cinema necessita del confronto con il mondo finanziario, portatore di capitali ma anche di una cultura d'impresa indispensabile al settore cinematografico.
Inoltre la riduzione della quota sussidiabile dall'organo pubblico (FUS) è stata compensata dalla possibilità per le regioni intervenire nei film di loro interesse. Il consolidarsi delle film commission e l'istituzione di fondi pubblici regionali (Friuli Venezia Giulia -unico in Italia-) ha mostrato in questi anni la capacità di originare effetti moltiplicativi sul territorio, sia in termini di maggiori investimenti, sia di incremento occupazionale anche in campi diversi (come quello alberghiero), contribuendo positivamente allo sviluppo territoriale.

Il Workshop si terrà il 30 Gennaio 2004 presso la sede romana dell'API in Via di Villa Patrizi, 10, e si articolerà in due sessioni:
Prima parte (9:30-13:00): I fondi d'investimento europei per l'audiovisivo.
Come l'industria Italiana può beneficiare del mercato unico UE.
Seconda parte (14:30-17:30): I Fondi Regionali per l'audiovisivo. Come gli enti locali possono creare un vantaggio competitivo sul territorio.


scritto alle 16:41 ::    COMMENTI

09/11/2004
Convegno 80 anni del Luce
EVENTI

80 anni del Luce: un convegno



Per festeggiare l'80° anno di vita dell'Istituto Luce sono previsti due giorni di convegno di studi sulle cinematografie europee durante il ventennio fascista, mercoledì 10 novembre (h. 15.30 Dipartimento di Storia moderna e contemporanea, Aula grande Facoltà di Lettere e Filosofia, piazza Aldo Moro) e giovedì 11 novembre (h.10.00 Museo di Roma in Trastevere, piazza S. Egidio).
Gli interventi saranno di storici e personalità del mondo accademico e cinematografico internazionale. Previsti, fra gli altri, gli interventi di: Andrea Piersanti presidente del Luce, Luciano Sovena ad. del Luce, Giovanni Sabbatucci docente di Storia contemporanea, Guido Pescosolido preside della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza e Piero Melograni, Cda Istituto Luce.



scritto alle 12:20 ::    COMMENTI

Prove di digitale terrestre
Digitale terrestrePromozione, erogazione e fruizione dei servizi ai cittadini attraverso il mezzo televisivo, sperimentando l'uso tecnologico del Digitale Terrestre. L'Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia Romagna, Duccio Campagnoli, ha illustrato all'interno del Compa (Salone Europeo della Comunicazione Pubblica dei Servizi al cittadino), gli ambiti di sperimentazione attraverso i quali la Regione intende muoversi. Due i bandi nazionali (Cnipa e Fondazione Ugo Bordoni) ai quali l'Emilia Romagna ha partecipato con altrettanti progetti: CASPER (Canale di Servizio Pubblico Emilia-Romagna) e Prim@Tv (Programmi Regionali Interattivi Multimediali). Per garantire il massimo della copertura territoriale del segnale digitale terrestre e della larghezza di banda disponibile è stato scelto di collaborare con una pluralità di soggetti.

Tre centri servizi (Enterprise Digital Architects, Telespazio, Telecom) e tre broadcaster (RAI, circuito Italia7Gold, Telesanterno). Coinvolti anche fornitori di servizi specifici, in particolare relativamente alle forme di autenticazione e pagamento, e la collaborazione degli enti locali regionali. I servizi sperimentati sono molteplici, con diverso interesse territoriale: in alcuni casi nazionale (meteo e cultura), in altri regionale e locale (sanità, sociale, scuola, viabilità).


 


Per presentare alcune di queste applicazioni oggi si tiene a Bologna il convegno "La rete telematica Lepida e la Tv digitale terrestre: un'opportunità per la P.A. regionale". L'utente provvisto di un set-top box si collegherà ad uno dei canali dei broadcaster e attraverso il telecomando, potrà scegliere una specifica applicazione (in questo caso notizie sul meteo, sugli spettacoli in regione, sui servizi delle associazioni di volontariato e sulla sanità, con l'accesso alle cartelle cliniche dell'Ospedale S. Orsola di Bologna). Si potrà anche accedere a servizi vari (pagamento di contravvenzioni, per esempio). Inoltre, attraverso la realizzazione di un jukebox interattivo di contenuti audio/video, si potrà avere a disposizione un palinsesto personalizzato per l'accesso al patrimonio culturale regionale. Sul piano tecnologico il Digitale Terrestre si presenta come una delle soluzioni per rendere più facile l'uso delle reti internet attraverso il mezzo televisivo.



scritto alle 12:19 ::    COMMENTI

26/10/2004

BERLINALE AND GERMAN FEDERAL CULTURAL FOUNDATION SET UP


WORLD CINEMA FUND


 


Support for the production and distribution of film projects in Latin America, the Middle East, Central Asia and Africa.

Funding can begin - the World Cinema Fund has been launched. This initiative is committed to the development of world cinema and to the enrichment of the cinescape in Germany.

The World Cinema Fund is designed to aid film projects from countries whose film industry is having difficulty evolving or is endangered due to political and economic crises. It is being set up with the generous support of the German Federal Cultural Foundation, which will provide the first funds, a total of 1.5 million euros for the first three years. Until 2007 the Fund will focus on supporting the production and distribution of films from Latin America, the Middle East, Central Asia and Africa.

The World Cinema Fund intends to promote films with extraordinary aesthetics and compelling stories that give an authentic picture of their countries of origin.

In a unique way, film can further understanding of complex realities in other cultures and hence is an important medium in intercultural dialogue. And despite all economic problems, individual cultural cinematographies exist in the shadow of mainstream cinema and demonstrate the diversity of world cinema. Often these films are hardly accessible or only shown to audiences outside their countries of origin at international festivals. For such productions, interaction with the international film world and participation in the global market is difficult. The World Cinema Fund wants to tackle these challenges by developing a cooperation model which brings filmmakers from the aforementioned regions together with German film producers. Aside from its cultural and political dimensions, the World Cinema Fund also provides economic perspective.

"Film funding has to be seen as a comprehensive measure, as a factor that can contribute to globalization in a positive sense", Berlinale Director Dieter Kosslick commented on the establishment of the World Cinema Fund. "By including German producers, we would like to intensify cooperation between the German and the international film industry. We thank the Federal Cultural Foundation for their enthusiasm and commitment to this project."

"The World Cinema Fund fills a gap in the film-funding system. Its establishment improves conditions that allow non-European films to be screened in German cinemas too", explains Hortensia Völckers, the Artistic Director of the Federal Cultural Foundation. "The great response which the Fund has already attracted is a clear sign that together we have succeeded in setting up an important and necessary instrument for promoting culture."

The German UNESCO Commission is very pleased that the World Cinema Fund has been established and will make a concrete contribution to cultural diversity. The Commission will take the Fund under its auspices during its initial stage 2005-2007.

More detailed guidelines and application forms can be found at our website:
Programme/Word Cinema Fund.
The first submission deadline is October 27, 2004.

Berlinale Director Dieter Kosslick has entrusted Sonja Mörkens und Vincenzo Bugno with running the World Cinema Fund project.

For further information, please contact the World Cinema Fund team:

Sonja Moerkens, Fund Manager:
moerkens@berlinale.de
Vincenzo Bugno, Fund Advisor: bugno@berlinale.de

World Cinema Fund
Berlin International Film Festival
phone: +49 · 30 · 259 20 · 516 / 517
fax: +49 · 30 · 259 20 · 519

The World Cinema Fund is initiated by the Kulturstiftung des Bundes, German Federal Culture Foundation

Press Office
October 5, 2004



scritto alle 09:26 ::    COMMENTI

25/10/2004
Software Lumiere

Il nuovo software Lumière



La Nuct, Nuova Università del cinema e della televisione, presenta domani mattina, alle 10.30, dal teatro 20 Lumière. Si tratta del primo software italiano capace di tradurre le parole di un script nel piano lavorazione di un set.   



scritto alle 15:59 ::    COMMENTI

MINISTERO

Blandini: la legge cinema apre al documentario



"Con la nuova legge cinema il documentario non sarà più figlio di un dio minore". Gaetano Blandini, responsabile della Direzione generale per il cinema ha aperto così il suo intervento agli Stati Generali del Documentario Italiano. "Per 40 anni la documentaristica è stata esclusa dai
finanziamenti, da oggi registi e produttori potranno fare domanda come corto e lungometraggi - ha dichiarato - Avrà parità col cinema tradizionale ma non sono previste quote di riserva. L'unico meccanismo di quota che il legislatore ha ritenuto di introdurre riguarda lo sviluppo di sceneggiature originali: in un anno ne finanzieremo 15 con 25.000 euro, tra queste anche i documentari. La nomina della commissione è imminente: avverrà entro il 30 ottobre. Ai membri daremo indicazione di diversificare i generi. Se non finanzieremo neanche un documentario vorrà dire che abbiamo disatteso la legge. Il vero problema sono le risorse economiche
limitate con cui fare i conti". Blandini ha rassicurato chi, come il regista Gianfranco Pannone, ha ricordato le peculiarità dei progetti di sviluppo dei documentari "sempre suscettibili di cambiamenti perché la natura stessa del documentario rifiuta le rigidità della sceneggiatura".
"Doc/it propone dossier modificabili da presentare alle commissioni in alternativa alle sceneggiature" ha detto Pannone. "In passato - ha replicato Blandini - ogni piccola variazione della sceneggiatura andava comunicata. Ora la richiesta riguarda solo le modifiche sostanziali. Inoltre i decreti attuativi della legge prevedono l'obbligo per la
commissione di ascoltare regista e produttore in un'audizione per verificare il progetto". Positivo il commento di Marco Visalberghi, vicepresidente Doc/it, all'intervento di Blandini: "Ha offerto una sponda intelligente alle nostre richieste. Nei limiti economici ristretti sta facendo un ottimo lavoro".



scritto alle 15:58 ::    COMMENTI

Interviste


Alessandro Signetto sullo stato del documentario in Italia


 


I broacasters hanno illustrato le politiche editoriali rispetto al documentario. Che cosa è emerso?
Il primo dato è la chiusura delle reti Rai, affette da difetti cronici: si adagiano sulla produzione interna o sulla facilità di risolvere i problemi di palinsesto con l'acquisto. Un atteggiamento che contrasta col dinamismo dimostrato da altre realtà come Fox Channel e National Geographic, realtà dall'esperienza internazionale che hanno fatto una scelta editoriale ben precisa: puntare su autori italiani per raccontare storie locali eventualmente esportabili all'estero. Un dato importante è che National Geographic ha lanciato un concorso per il finanziamento di 2 documentari di creazione per cui metterà a disposizione 400.000 euro.

I listini di distributori come Fandango e Bim sono ricchi di documentari. Mancano però titoli italiani. Perché?
Una prima ragione è che in tutto il mondo la dignità del documentario è riconosciuta e i registi di non fiction non hanno difficoltà ad andare in sala. In Italia quando accadeva era un'eccezione. Nell'arco di 10 anni di art.8 sono stati finanziati solo due documentari. Trovare una distribuzione era una fatica immane. Ora il vento sta cambiando: distribuzioni come Fandango, Bim, Mikado e Pablo - che di recente ha mandato in sala Sogni di cuoio - investono nel genere perché hanno capito che c'è un pubblico attento. Anche nei produttori vedo la volontà di misurarsi con documentari dal respiro internazionale e privilegiare alcuni autori prima costretti a far tutto da soli. Nel panorama italiano colpisce la fioritura diffusa in tutto il territorio che soffre la mancanza di attenzione degli enti locali. Titoli come L'esplosione di Giovanni Piperno, Detour De Seta di Salvo Cuccia e Sorriso amaro di Matteo Bellizzi hanno la stessa dignità dei migliori documentari internazionali.

Come valuta le novità introdotte dalla nuova legge cinema?
Quando i giochi sembravano chiusi siamo riusciti a riportare l'attenzione sul documentario. Così ora la legge stabilisce che anche i progetti non fiction possono essere sottoposti al giudizio delle commissioni per ricevere i finanziamenti.

Doc/it ha in cantiere due progetti un Annuario e una ricerca sul documentario italiano. Di che si tratta?
L'Annuario prevede il censimento della produzione italiana, è un volume contenente informazioni sulla legislazione, le società e i film di recente produzione. Doveva essere presentato qui a Bologna ma abbiamo rimandato perché nel frattempo Doc/it ha raddoppiato gli iscritti, da 70 a 140, quindi non volevamo escludere i nuovi associati. La ricerca è un progetto ambizioso che traccerà un quadro economico/sociologico preciso di un settore di cui finora nessuno, tranne la Francia, conosce dimensioni finanziarie, caratteristiche produttive, tipologie di pubblico. Per realizzarla servono 100.000 euro: coinvolgeremo il ministero delle Attività Produttive e le Camere di Commercio, di solito poco familiari con l'ambito audiovisivo.



scritto alle 15:57 ::    COMMENTI