RFFBLOG
powered by blog.aruba.it
 
 
Arte e cultura
 
 
Loggati

Username/login:
Password:
Links








Archivio

October, 2004

Home
 
 

26/10/2004

BERLINALE AND GERMAN FEDERAL CULTURAL FOUNDATION SET UP


WORLD CINEMA FUND


 


Support for the production and distribution of film projects in Latin America, the Middle East, Central Asia and Africa.

Funding can begin - the World Cinema Fund has been launched. This initiative is committed to the development of world cinema and to the enrichment of the cinescape in Germany.

The World Cinema Fund is designed to aid film projects from countries whose film industry is having difficulty evolving or is endangered due to political and economic crises. It is being set up with the generous support of the German Federal Cultural Foundation, which will provide the first funds, a total of 1.5 million euros for the first three years. Until 2007 the Fund will focus on supporting the production and distribution of films from Latin America, the Middle East, Central Asia and Africa.

The World Cinema Fund intends to promote films with extraordinary aesthetics and compelling stories that give an authentic picture of their countries of origin.

In a unique way, film can further understanding of complex realities in other cultures and hence is an important medium in intercultural dialogue. And despite all economic problems, individual cultural cinematographies exist in the shadow of mainstream cinema and demonstrate the diversity of world cinema. Often these films are hardly accessible or only shown to audiences outside their countries of origin at international festivals. For such productions, interaction with the international film world and participation in the global market is difficult. The World Cinema Fund wants to tackle these challenges by developing a cooperation model which brings filmmakers from the aforementioned regions together with German film producers. Aside from its cultural and political dimensions, the World Cinema Fund also provides economic perspective.

"Film funding has to be seen as a comprehensive measure, as a factor that can contribute to globalization in a positive sense", Berlinale Director Dieter Kosslick commented on the establishment of the World Cinema Fund. "By including German producers, we would like to intensify cooperation between the German and the international film industry. We thank the Federal Cultural Foundation for their enthusiasm and commitment to this project."

"The World Cinema Fund fills a gap in the film-funding system. Its establishment improves conditions that allow non-European films to be screened in German cinemas too", explains Hortensia Völckers, the Artistic Director of the Federal Cultural Foundation. "The great response which the Fund has already attracted is a clear sign that together we have succeeded in setting up an important and necessary instrument for promoting culture."

The German UNESCO Commission is very pleased that the World Cinema Fund has been established and will make a concrete contribution to cultural diversity. The Commission will take the Fund under its auspices during its initial stage 2005-2007.

More detailed guidelines and application forms can be found at our website:
Programme/Word Cinema Fund.
The first submission deadline is October 27, 2004.

Berlinale Director Dieter Kosslick has entrusted Sonja Mörkens und Vincenzo Bugno with running the World Cinema Fund project.

For further information, please contact the World Cinema Fund team:

Sonja Moerkens, Fund Manager:
moerkens@berlinale.de
Vincenzo Bugno, Fund Advisor: bugno@berlinale.de

World Cinema Fund
Berlin International Film Festival
phone: +49 · 30 · 259 20 · 516 / 517
fax: +49 · 30 · 259 20 · 519

The World Cinema Fund is initiated by the Kulturstiftung des Bundes, German Federal Culture Foundation

Press Office
October 5, 2004



scritto alle 09:26 ::    COMMENTI

25/10/2004
Software Lumiere

Il nuovo software Lumière



La Nuct, Nuova Università del cinema e della televisione, presenta domani mattina, alle 10.30, dal teatro 20 Lumière. Si tratta del primo software italiano capace di tradurre le parole di un script nel piano lavorazione di un set.   



scritto alle 15:59 ::    COMMENTI

MINISTERO

Blandini: la legge cinema apre al documentario



"Con la nuova legge cinema il documentario non sarà più figlio di un dio minore". Gaetano Blandini, responsabile della Direzione generale per il cinema ha aperto così il suo intervento agli Stati Generali del Documentario Italiano. "Per 40 anni la documentaristica è stata esclusa dai
finanziamenti, da oggi registi e produttori potranno fare domanda come corto e lungometraggi - ha dichiarato - Avrà parità col cinema tradizionale ma non sono previste quote di riserva. L'unico meccanismo di quota che il legislatore ha ritenuto di introdurre riguarda lo sviluppo di sceneggiature originali: in un anno ne finanzieremo 15 con 25.000 euro, tra queste anche i documentari. La nomina della commissione è imminente: avverrà entro il 30 ottobre. Ai membri daremo indicazione di diversificare i generi. Se non finanzieremo neanche un documentario vorrà dire che abbiamo disatteso la legge. Il vero problema sono le risorse economiche
limitate con cui fare i conti". Blandini ha rassicurato chi, come il regista Gianfranco Pannone, ha ricordato le peculiarità dei progetti di sviluppo dei documentari "sempre suscettibili di cambiamenti perché la natura stessa del documentario rifiuta le rigidità della sceneggiatura".
"Doc/it propone dossier modificabili da presentare alle commissioni in alternativa alle sceneggiature" ha detto Pannone. "In passato - ha replicato Blandini - ogni piccola variazione della sceneggiatura andava comunicata. Ora la richiesta riguarda solo le modifiche sostanziali. Inoltre i decreti attuativi della legge prevedono l'obbligo per la
commissione di ascoltare regista e produttore in un'audizione per verificare il progetto". Positivo il commento di Marco Visalberghi, vicepresidente Doc/it, all'intervento di Blandini: "Ha offerto una sponda intelligente alle nostre richieste. Nei limiti economici ristretti sta facendo un ottimo lavoro".



scritto alle 15:58 ::    COMMENTI

Interviste


Alessandro Signetto sullo stato del documentario in Italia


 


I broacasters hanno illustrato le politiche editoriali rispetto al documentario. Che cosa è emerso?
Il primo dato è la chiusura delle reti Rai, affette da difetti cronici: si adagiano sulla produzione interna o sulla facilità di risolvere i problemi di palinsesto con l'acquisto. Un atteggiamento che contrasta col dinamismo dimostrato da altre realtà come Fox Channel e National Geographic, realtà dall'esperienza internazionale che hanno fatto una scelta editoriale ben precisa: puntare su autori italiani per raccontare storie locali eventualmente esportabili all'estero. Un dato importante è che National Geographic ha lanciato un concorso per il finanziamento di 2 documentari di creazione per cui metterà a disposizione 400.000 euro.

I listini di distributori come Fandango e Bim sono ricchi di documentari. Mancano però titoli italiani. Perché?
Una prima ragione è che in tutto il mondo la dignità del documentario è riconosciuta e i registi di non fiction non hanno difficoltà ad andare in sala. In Italia quando accadeva era un'eccezione. Nell'arco di 10 anni di art.8 sono stati finanziati solo due documentari. Trovare una distribuzione era una fatica immane. Ora il vento sta cambiando: distribuzioni come Fandango, Bim, Mikado e Pablo - che di recente ha mandato in sala Sogni di cuoio - investono nel genere perché hanno capito che c'è un pubblico attento. Anche nei produttori vedo la volontà di misurarsi con documentari dal respiro internazionale e privilegiare alcuni autori prima costretti a far tutto da soli. Nel panorama italiano colpisce la fioritura diffusa in tutto il territorio che soffre la mancanza di attenzione degli enti locali. Titoli come L'esplosione di Giovanni Piperno, Detour De Seta di Salvo Cuccia e Sorriso amaro di Matteo Bellizzi hanno la stessa dignità dei migliori documentari internazionali.

Come valuta le novità introdotte dalla nuova legge cinema?
Quando i giochi sembravano chiusi siamo riusciti a riportare l'attenzione sul documentario. Così ora la legge stabilisce che anche i progetti non fiction possono essere sottoposti al giudizio delle commissioni per ricevere i finanziamenti.

Doc/it ha in cantiere due progetti un Annuario e una ricerca sul documentario italiano. Di che si tratta?
L'Annuario prevede il censimento della produzione italiana, è un volume contenente informazioni sulla legislazione, le società e i film di recente produzione. Doveva essere presentato qui a Bologna ma abbiamo rimandato perché nel frattempo Doc/it ha raddoppiato gli iscritti, da 70 a 140, quindi non volevamo escludere i nuovi associati. La ricerca è un progetto ambizioso che traccerà un quadro economico/sociologico preciso di un settore di cui finora nessuno, tranne la Francia, conosce dimensioni finanziarie, caratteristiche produttive, tipologie di pubblico. Per realizzarla servono 100.000 euro: coinvolgeremo il ministero delle Attività Produttive e le Camere di Commercio, di solito poco familiari con l'ambito audiovisivo.



scritto alle 15:57 ::    COMMENTI

Ricerca di mercato per AIP

PROMOZIONE

 



Audiovisual Industry Promotion (AIP) ha avviato un' analisi per valutare le potenzialit` di penetrazione del cinema italiano in Cina, America Latina e bacino mediterrano al fine di individuare strategie di promozione specifiche.
A tale scopo sono stati individuati in ogni singolo territorio i principali players, operatori del settore produttivo e distributivo, organizzatori di eventi culturali e direttori di festival, esperti di marketing cinematografico, distributori, esercenti e responsabili delle istituzioni, con cui sono previsti incontri ed interviste in merito a statistiche, valutazioni economiche, case history, canali di promozione.



scritto alle 14:03 ::    COMMENTI