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Martedi, Novembre 30, 2004
Perchè Bacigalupo non smetta di volare - to be continued - ...

Eroi senza tempio
CALENDARIO DELLA VERGOGNA - A cura del Comitato Dignità Granata -
C'era una volta una squadra di calcio che fece innamorare tutta una città, che fece sognare tutta una nazione. Quando la Grande Paura non era ancora passata, quella squadra contribuì a far dimenticare le lacrime, a far rialzare le teste, a far rispuntare i sorrisi. Un giorno quella squadra volò via e da allora divenne LA Squadra, l'unica Grande squadra. E i suoi giocatori divennero un'unica entità, un'unica icona senza confini. Il Grande Torino.
Oggi, dopo anni di saccheggi e di nefandezze, dopo lustri di ruspe e di razzie, gli eroi senza tempo sono rimasti senza tempio. La negligenza, il menefreghismo, la speculazione e l'inciviltà hanno dapprima ferito e poi cancellato lo Stadio Filadelfia, il Campo dei Sogni ora ridotto a campo della vergogna. Non ci sono colori, non ci sono campanilismi. Di fronte a quello che è stato fatto, di fronte a quello che è stato consentito, c'è solo da provare vergogna.
Il Comitato Dignità Granata, a un anno dal centenario della nascita del Torino Calcio, ha realizzato un calendario che vuol essere un pugno nello stomaco a tutte le coscienze civili di una città che non è stata capace di rispettare i propri eroi, che non è stata in grado di conservare i valori di chi l'ha resa GRANDE. Quella stessa città che, oggi , paradosso di tutti i paradossi, si sta preparando ad ospitare l'olimpo dello sport.
Vergogna!
L'obiettivo è di risollevare l'attenzione verso questa vergognosa situazione e ricordare le tante promesse fatte e mai mantenute, da tanti figuri, nel corso di questo decennio.
A tutti coloro che si trovaranno tra le mani il calendario stesso, verrà anche offerta la proposta di contribuire ad un progetto di volontariato, del quale siamo solo semplici spettatori e tifosi.
La speranza è di non dover pubblicare, per l'anno del centenario, un calendario uguale a questo o, peggio, raffigurante uno stadio di plastica - inutile per il futuro ed irrispettoso del passato - a far da contorno al campo che fu dei Campioni.
Comitato Dignità Granata
per informazioni: comitato.dg@email.it
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Lunedi, Novembre 29, 2004
Tuttosport, 27/11/04
Il controllore del CIO interviene nel momento più delicato del TOROC
KILLY, UNA FRUSTATA AI GIOCHI
Jean claude Killy, non bastavano le risse politiche intorno al TOROC, adesso è intervenuta pure la guardia di Finanza. Resta sempre ottimista sui Giochi invernali di Torino 2006?
Devo esserlo, ma ammetto che a questo punto non so se tutto sia a posto. Sono però sicuro che i leader del Toroc sono persone integerrime.
Lei ha parlato di spettacolarizzazione della giustizia, le viene in mente il caso Tour de France?
Assolutamente No. Li c'era di mezzo il doping e una squadra , la Festina. Reati ed indiziati precisi. Qui si tratta di tutta un'altra storia. Con questo il CIO resta totalmente neutrale e rispetta l'operato della Finanza.
Però su quello del Toroc e di chi sta gestendo in generale Torino 2006 non è più sicuro. Cosa la preoccupa?
Questi continui tumulti. Fatti come questi allontanano gli Sponsor, che per Torino 2006 già sono un problema. E si rischia di deconcentrarsi dal lavoro da svolgere, quindi perdere tempo.
Si riferisce agli impianti?
Anche.
Ma non andava tutto bene?
Così ci dicono, però siamo in forte allerta. Ho in mano una relazione dettagliata di un nostro esperto, l'ingegnere che ha costruito la pista del Bob ad Albertville '92. Ebbene, i lavori all' Oval, procedono lentamente, alla pista del bob, mancano ancora tre curve, inoltre c'è qualche timore per il Villaggio del Sestiere e soprattutto per il Comunale. Quello è un problema.
Perché?
Perché i lavori non sono gestiti nè dal Toroc nè dall'Agenzia Torino 2006 nè dal Comune, ma dal Torino Calcio. E il Torino Calcio non ci ha permesso di entrare a visionare il Cantiere. Otto mesi fa chiesi polemicamente se il vero presidente delle Olimpiadi fosse Castellani o Cimminelli. Sorrisero, purtroppo ancora adesso non c'è chiarezza. Lo stadio è l'unico impianto olimpico per il quale non abbiamo un controllo reale. E non si tratta di uno qualunque: lì si svolgeranno le cerimonie dei Giochi, gli eventi televisivamente più significativi. I croniprogrammi ci mettono di fronte a una sovrapposizione pericolosa: il Toroc entrerà ad allestire il Comunale a lavori di ristrutturazione ancora in corso. Non sarà facile.
scritto alle 19:42 :: COMMENTI
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