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Mercoledi, Giugno 29, 2005
COMUNICATO DEL CENTRO COORDINAMENTO TORO CLUB
Il Centro Coordinamento Toro Club esprime la più profonda gratitudine nei confronti dei nostri ragazzi,che ci hanno riportato nella categoria che ci compete:la serie A. Nonostante una campagna acquisti decisamente risicata, la penuria di ricambi e rincalzi, decisivi per affrontare un campionato così lungo, e gli approssimativi (e solo fortunosamente vincenti) cambiamenti in corsa, i nostri ragazzi hanno lottato con abnegazione durante l'intero svolgimento della stagione. E hanno centrato l'obiettivo,cogliendo un successo che, prima dell'inizio del campionato, appariva ai più come superiore a ogni aspettativa.
Il Centro Coordinamento Toro Club esprime, altresì,vivo compiacimento per la grande partecipazione di popolo durante la finale di ritorno dei playoff. Oltre 50.000 persone, che hanno spinto la squadra verso il successo di una stagione. Suscitando anche l'ammirazione dei giocatori in campo. Una dimostrazione che, nel caso in cui si presenti un appuntamento decisivo, la gente del Toro risponde in massa. Anche se questo appuntamento è una semplice promozione in serie A, obiettivo che - ricordiamolo - è ben al di sotto rispetto alle minime aspirazioni di una squadra come la nostra.
Grazie, quindi, ai 50.000 cuori granata, dunque, per il grande spettacolo sugli spalti. Uno spettacolo che, presumibilmente, non vedremo più. Infatti, a causa di una scelta più che discutibile da parte dell'attuale compagine societaria, il nuovo Comunale potrà contare su una capienza non superiore ai 30.000 posti. Mentre una squadra almeno decente potrebbe riempire impianti da 40.000 persone e più.
Per questo, il Centro Coordinamento Toro Club chiede: 1) i motivi per cui la capienza del nuovo Comunale sarà così limitata; 2) le ragioni per cui non è stato eliminato, ma solo ridotto, lo spazio tra gli spalti e il campo; 3) se il nuovo Comunale sarà uno spazio adibito esclusivamente al calcio, o se verranno organizzate anche altre attività che con il Toro non hanno nulla da spartire.
Il Centro Coordinamento Toro Club ricorda, infine, che non è certo una (dovuta) promozione in A che può ridurre il sentimento di viva opposizione a questa compagine societaria. Una compagine societaria che non appartiene al nostro mondo, alla nostra ideologia, al nostro modo di intendere il Toro e il calcio. L'attuale proprietà se ne deve andare!
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Mercoledi, Giugno 15, 2005
COORDINAMENTO: SI RICOMINCIA
Ricostruzione dei rapporti tra i club e contestazione inflessibile all'attuale dirigenza: queste le attività principali del nuovo organismo. Con una parola d'ordine: non violenza.
Riparte il Coordinamento dei Toro Club. Lo hanno annunciato alcuni rappresentanti del disciolto Coordinamento Granata, durante una riunione straordinaria che si è svolta a Modena. Dopo la conclusione dell'esperienza CG, si legge in una nota redatta dai delegati presenti, abbiamo deciso di ricostituire un organismo di rappresentanza di tutti i Toro Club. Occorre, infatti, che il nuovo Coordinamento si costituisca attraverso il coinvolgimento attivo e capillare di tutti i club riconosciuti. Alla testa del Consiglio direttivo è stato nominato, all'unanimità, il dottor Mario Patrignani, con la carica di presidente. Patrignani sarà coadiuvato da Lisandro Michelini (vicepresidente), David Belli, Marco Cappello, Maurizio G. Montagna e Marco Montiglio. Il team sarà gradualmente allargato a rappresentanti di altri coordinamenti di zona che aderiranno all'organismo federativo. Il Consiglio direttivo avrà un carattere di assoluta provvisorietà, e resterà in carica fino a quando le assemblee locali dei club conferiranno una legittimazione al nuovo gruppo dirigente. Il nostro compito - prosegue la nota - è quello di studiare i meccanismi che porteranno tutti i club ad aggregarsi a un organismo centrale di rappresentanza, e a proporre un modello di statuto e di regolamento associativo. Il Coordinamento avrà due compiti fondamentali: formare una rappresentanza unitaria ai club, che verrà esplicitata anche attraverso l'erogazione di servizi, e ricompattare la contestazione nei confronti dell'attuale compagine societaria. Una contestazione inflessibile e, naturalmente, pacifica e non violenta: il Consiglio ha infatti definito condizione necessaria per l'affiliazione una ferma condanna della violenza fisica e verbale, in ogni sua forma. "Vogliamo chiamare a raccolta tutti i club - ha dichiarato Patrignani, interpretando i temi emersi nel corso della riunione - e coordinare l'opposizione della tifoseria a questa compagine societaria. Intendiamo raccogliere il grido di dolore dei club granata, in questo momento di straordinaria gravità della nostra storia. E contribuire al riscatto della nostra squadra, che potrà avvenire soltanto quando sarà mutata la proprietà del Torino Calcio." Il Coordinamento intende, inoltre, stabilire un dialogo costruttivo e una collaborazione con i gruppi organizzati della Maratona, con il fine di organizzare iniziative comuni, pur nella reciproca indipendenza.
Coordinamento Toro Club
Per info : toroclub@email.it
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